La crisi delle memorie non risparmia nessuno. Apple costretta a cambiare i suoi piani.
Il mercato degli smartphone sta attraversando una fase complessa e Apple si trova a dover rivedere alcune scelte chiave. Alla base di questo cambiamento c’è la crisi delle memorie, un fenomeno che sta ridisegnando equilibri industriali e rapporti tra i grandi produttori di componenti. L’aumento dei prezzi e la riduzione delle forniture disponibili stanno spingendo Cupertino a muoversi con maggiore decisione.
Secondo le informazioni più recenti, Apple avrebbe deciso di rafforzare il legame con Samsung per la fornitura di DRAM destinate alla futura gamma iPhone 17. In questo scenario la crisi delle memorie rende Samsung un partner quasi obbligato. L’azienda coreana sarebbe pronta a coprire fino al 70% del fabbisogno totale, lasciando meno spazio a fornitori storici come SK Hynix e Micron.
Queste ultime stanno infatti orientando gran parte della loro capacità produttiva verso le memorie HBM. Si tratta di componenti fondamentali per il settore dell’intelligenza artificiale, oggi molto più redditizio. Questo spostamento contribuisce ad aggravare la crisi delle memorie nel comparto mobile, dove le quantità disponibili diminuiscono e i costi salgono rapidamente.
L’impatto economico per Apple non è trascurabile. I moduli LPDDR5X da 12 GB, utilizzati sui modelli più avanzati, avrebbero superato i 70 dollari a unità. Una cifra più che raddoppiata rispetto a pochi mesi fa. Anche per un colosso come Apple la crisi delle memorie diventa quindi un fattore da gestire con attenzione, soprattutto in vista di margini sempre più sotto pressione.
Guardando al futuro, la strategia sembra chiara. Apple continuerà ad aumentare gli ordini verso Samsung per garantirsi volumi adeguati e una qualità costante. Questa scelta servirà anche a preparare il terreno per la generazione iPhone 18. In un contesto segnato dalla crisi delle memorie, avere un fornitore solido diventa un vantaggio competitivo decisivo.
Molto dipenderà dall’evoluzione del mercato AI e dalle decisioni dei produttori di chip. Una cosa però appare certa. La gestione delle forniture di memoria sarà uno dei temi centrali per l’industria tech nei prossimi anni.



