Batteria da 20.000 mAh, Samsung ha effettuato dei test interessanti. Ecco i primi risultati.
Samsung continua a investire nello sviluppo di batterie più capienti per gli smartphone, ma uno degli esperimenti più ambiziosi dell’azienda ha incontrato alcune difficoltà. Secondo documenti tecnici emersi online, un prototipo con batteria da 20.000 mAh basato su tecnologia silicio-carbonio non avrebbe superato completamente i test interni previsti dalla casa sudcoreana.
Il progetto puntava a portare l’autonomia dei dispositivi mobili a un livello mai visto prima. Una batteria da 20.000 mAh rappresenterebbe infatti una capacità enorme rispetto agli standard attuali del mercato, dove la maggior parte degli smartphone si ferma tra i 4.500 e i 5.500 mAh. Un simile salto avrebbe potuto garantire giorni di utilizzo senza bisogno di ricaricare il telefono.
Il prototipo sviluppato da Samsung utilizzava una struttura composta da due celle separate. La principale aveva una capacità di 12.000 mAh con uno spessore di circa 6,3 millimetri, mentre una seconda unità da 8.000 mAh misurava circa 4 millimetri. Insieme formavano quindi una batteria da 20.000 mAh pensata per dispositivi particolarmente orientati all’autonomia.
I test di laboratorio hanno però evidenziato un limite importante. Il sistema avrebbe raggiunto circa 960 cicli di ricarica prima di mostrare un deterioramento significativo. Questo valore rientra nella media delle batterie tradizionali, che di solito sono certificate tra 500 e 1.000 cicli. Tuttavia, per una batteria da 20.000 mAh Samsung puntava probabilmente a prestazioni ancora più elevate nel lungo periodo.
La prudenza dell’azienda su questo tema non è casuale. Dopo il caso del Galaxy Note 7 nel 2016, quando problemi legati alla batteria portarono al ritiro del dispositivo dal mercato, Samsung ha adottato procedure di controllo molto severe nello sviluppo di nuove tecnologie energetiche.
Nonostante lo stop temporaneo al progetto della batteria da 20.000 mAh, la ricerca sulle batterie silicio-carbonio continua. Questa tecnologia utilizza un anodo composto da silicio e carbonio nanostrutturato, capace di immagazzinare molti più ioni di litio rispetto alla grafite usata nelle batterie tradizionali.
L’azienda starebbe ora concentrando i test su soluzioni leggermente più piccole, come modelli da 12.000 mAh e 18.000 mAh. Questi esperimenti indicano che Samsung non ha abbandonato l’obiettivo di aumentare in modo significativo l’autonomia degli smartphone, ma preferisce procedere con cautela prima di portare sul mercato una futura batteria da 20.000 mAh realmente affidabile.



