Claude Code è ora in grado di collaudare in autonomia le app iOS. Ecco le potenzialità del nuovo strumento.
Anthropic ha ampliato le capacità di Claude Code, il proprio ambiente di sviluppo basato sull’intelligenza artificiale. La novità permette all’assistente di interagire direttamente con il simulatore iOS di Apple, offrendo agli sviluppatori un sistema in grado non solo di scrivere codice, ma anche di verificare concretamente il funzionamento delle applicazioni. La funzione è disponibile in beta pubblica nella versione desktop per Mac.
Quando viene incaricato di compilare o avviare un progetto, Claude Code mostra l’applicazione in un pannello dedicato accanto alla conversazione. L’intelligenza artificiale può quindi installare il software sul dispositivo virtuale, aprire le schermate, effettuare tocchi e scorrimenti e controllare che ogni elemento funzioni correttamente. Se qualcosa non va, l’assistente può intervenire sul codice e ripetere il test.
Il processo riproduce in parte il comportamento di uno sviluppatore umano. Un caso d’uso indicato da Anthropic riguarda la realizzazione di un’applicazione e la verifica del relativo percorso di onboarding direttamente nel simulatore. Il pannello resta interattivo anche per l’utente, che può toccare lo schermo, trascinare elementi, utilizzare i pulsanti hardware, ruotare il dispositivo e creare screenshot o registrazioni durante l’esecuzione. Una sessione può inoltre gestire fino a quattro simulatori contemporaneamente.
Un aspetto interessante riguarda il modo in cui Claude Code controlla i dispositivi virtuali. L’integrazione comunica direttamente con il simulatore e non utilizza la modalità computer use, che richiede il controllo del puntatore e specifici permessi di macOS. Di conseguenza non sono necessari gli accessi a Accessibilità e Registrazione dello schermo. L’attività resta confinata al pannello dedicato, senza bloccare il resto del desktop.
Per utilizzare la funzione sono necessari un Mac, Claude Desktop almeno alla versione 1.24012.0 e Xcode con la piattaforma iOS installata. La novità funziona esclusivamente nelle sessioni locali, mentre gli ambienti cloud o collegati tramite SSH non possono raggiungere i simulatori presenti sul computer dell’utente. Accesso riservato unicamente ai piani Pro, Max e Team.
Gli screenshot generati dall’assistente vengono inviati ad Anthropic e seguono le normali regole di conservazione delle conversazioni. Per questo motivo l’azienda raccomanda di non utilizzare account personali reali all’interno dei simulatori controllati dall’AI. Il primo avvio richiede inoltre un’autorizzazione esplicita per ciascun dispositivo virtuale. Con questa integrazione Claude Code compie un ulteriore passo verso un modello di sviluppo in cui l’intelligenza artificiale può scrivere, eseguire e verificare autonomamente il software.



